Come molti spettacoli offerti dalla natura, le rosse dune di Merzouga bisogna guadagnarsele. Compaiono dal nulla, dopo ore stancanti passate attraversando le desolate, brulle pianure del marocco orientale, un po'... leggi tutto
Come molti spettacoli offerti dalla natura, le rosse dune di Merzouga bisogna guadagnarsele. Compaiono dal nulla, dopo ore stancanti passate attraversando le desolate, brulle pianure del marocco orientale, un po' deprimenti, punteggiate come sono di sacchetti di plastica strappati dal vento alle discariche a cielo aperto e impigliati negli arbusti. Poi, improvvisamente, appare un 'mostro' rosso pesantemente adagiato sulla pianura che presto si manifesta per quel che è: altissime dune a perdita d'occhio.
In realtà la distesa di sabbia, in zona di nomadi berberi, non è sconfinata, come alcuni erg (deserto di dune) algerini o libici: circa 22 chilometri di lunghezza e cinque di larghezza. Ma nonostante sia relativamente piccolo - particolare che vi sarà omesso dalle guide locali che amano lo slogan, non falso ma un po' fuorviante, 'qui inizia il Sahara' - questo aspetto non toglie niente alla sua bellezza, al fascino di un luogo che vi regalerà comunque sabbia a perdita d'occhio in ogni direzione.
L'Erg chebbi si visita praticamente solo con viaggi organizzati anche perché è distante da tutto (è a 50 chilometri dal confine algerino). Molti tour partono da Marrakech e vi condurranno alle dune in tre (la maggior parte dei quali passati in macchina) o cinque giorni, con alcune interessanti fermate intermedie e un lungo, estenuante ritorno di 12 ore consecutive.
In genere è prevista una cammellata nel deserto all'andata e il ritorno e la notte in un 'accampamento' berbero approntato per i turisti. E' uno dei luoghi più caldi del marocco d'estate, ma specie in inverno l'escursione termica è molto forte e si finisce sotto zero, quindi, anche se nessuno ve lo suggerirà, se non andate in luglio o agosto, il consiglio è di portarsi il sacco a pelo. Comunque ne vale la pena.