15 Maggio 2009
Proprio all'entrata del Museo Archeologico, a sinistra, scopriamo la prima sala dell'affascinante collezione del museo. Qui si trovano i sarcofagi della Necropoli Reale di Sidon. Osman Hamdi li esumò a Sidon (quello che adesso è il Libano moderno)... leggi tutto
Proprio all'entrata del Museo Archeologico, a sinistra, scopriamo la prima sala dell'affascinante collezione del museo. Qui si trovano i sarcofagi della Necropoli Reale di Sidon. Osman Hamdi li esumò a Sidon (quello che adesso è il Libano moderno) alla fine del secolo XIX. La sua bellezza e la sua importanza giustificano la costruzione di tutto il museo. Vale la pena di starsene un po' ad ammirare i sarcofagi, i suoi rilievi e le sue iscrizioni. Un paradiso per gli amanti delle culture antiche!
Il sarcofago di Sidamara (chiamato così perché fu trovato in questa regione) è considerato, assieme a quello di Alessandro e Aflijidas, uno dei più importanti del Museo Archologico. Spoprattutto è bello compararlo con questi ultimi due dato che si... leggi tutto
Il sarcofago di Sidamara (chiamato così perché fu trovato in questa regione) è considerato, assieme a quello di Alessandro e Aflijidas, uno dei più importanti del Museo Archologico. Spoprattutto è bello compararlo con questi ultimi due dato che si tratta di un sarcofago del periodo romano e non ellennistico. Si può così notare il dinamismo del movimento dei rilievi. Il tipo di dimensione impiegata per questo sarcofago, molto bizantina, sarà impiegata da artisti posteriori del tardo Medioevo
Questo museo, situato all'interno dei giardini del Palazzo di Topkapi, è uno degli angoli più interessanti e meno frequentati di Istanbul. Lo si visita in un paio d'ore, in tutta tranquillità, per fermarsi dove più si ritiene opportuno. Si... leggi tutto
Questo museo, situato all'interno dei giardini del Palazzo di Topkapi, è uno degli angoli più interessanti e meno frequentati di Istanbul. Lo si visita in un paio d'ore, in tutta tranquillità, per fermarsi dove più si ritiene opportuno. Si segnalano la Necropoli di Sidone, il Sarcofago di Alessandro, il Sarcofago delle Afflitte e le affascinanti gallerie e statue. Dispone di uno spazio dedicato ai bambini, con interessanti modellini e con un castello-giochi molto divertente.
Il sarcofago di Alessandro è l'attrazione principale di tutto il Museo Archeologico. Situato nella sala numero 3, la sua bellezza colpisce anche da lontano. Si tratta di un pezzo classico che rappresenta il generale Alessandro e il suo esercito... leggi tutto
Il sarcofago di Alessandro è l'attrazione principale di tutto il Museo Archeologico. Situato nella sala numero 3, la sua bellezza colpisce anche da lontano. Si tratta di un pezzo classico che rappresenta il generale Alessandro e il suo esercito nella lotta contro i persiani su altorilievi affascinanti. Fu intagliato in marmo ed è il IV secolo aC, e si trova in perfetto stato di conservazione. Come scena principale sui rilievi, si vede Alessandro a cavallo, che indossa come copricapo una testa di leone, simbolo di Ercole. Dall'altro lato del sarcofago, vediamo una violenta ed eccitante caccia a un leone. La cosa che più sorprendente, è che il sarcofago conserva ancora alcune tracce della vernice originale. Un fatto importante: nonostante il suo nome, questo sarcofago non fu scolpito per Alessandro! E' stato fatto per il re Abdalonimo di Sidone ...
Il periodo ellenistico iniziò con l'ascesa al potere di Alessadro Magno e durò sino alla morte dell'Imperatore Augusto. Durante quest'epoca la cultura greca si espanse notevolemente sino a diventare fondamentale nel mondo occidentale e Roma prese... leggi tutto
Il periodo ellenistico iniziò con l'ascesa al potere di Alessadro Magno e durò sino alla morte dell'Imperatore Augusto. Durante quest'epoca la cultura greca si espanse notevolemente sino a diventare fondamentale nel mondo occidentale e Roma prese questo tipo d'arte come punto di riferimento per più di 1000 anni. La collezione di statue del museo appartenenti a questa epoca è importantissima..ciò che colpisce di questo stile è la maggiore espressività, i movimenti violenti, il barocchismo, la rappresentazione di esseri ermafroditi. E' molto particolare la statua di Tyche, dea della fortuna..
Questa particolarissima statua si trova proprio all'ingresso del Museo Archeologico di Istanbul, quasi come fosse una sorta di benvenuto al visitatore. Si caratterizza per il suo intaglio, abbastanza grossolano e rasente al rozzo, che però presenta... leggi tutto
Questa particolarissima statua si trova proprio all'ingresso del Museo Archeologico di Istanbul, quasi come fosse una sorta di benvenuto al visitatore. Si caratterizza per il suo intaglio, abbastanza grossolano e rasente al rozzo, che però presenta un'espressività fuori dal comune. I più coraggiosi mettono la mano nel ventre della statua.
Nel Museo Archeologico si trovano moltissime sale con sarcofaghi, di autori anonimi, che possono passare inosservati ma che sono molto interessanti per via dei dettagli che presentano. È affascinante osservare le scene di vita quotidiana... leggi tutto
Nel Museo Archeologico si trovano moltissime sale con sarcofaghi, di autori anonimi, che possono passare inosservati ma che sono molto interessanti per via dei dettagli che presentano. È affascinante osservare le scene di vita quotidiana rappresentate su queste tombe, perfettamente comprensibili grazie all'alta qualità dei dettagli dei rilievi.
Le stele che ospita il Museo Archeologico di Istanbul sono affascinanti soprattutto per il loro stato di conservazione. Si osservano stele del periodo ellenistico con disegni e colori quasi impeccabili. Alcune recitano epitaffi di stampo... leggi tutto
Le stele che ospita il Museo Archeologico di Istanbul sono affascinanti soprattutto per il loro stato di conservazione. Si osservano stele del periodo ellenistico con disegni e colori quasi impeccabili. Alcune recitano epitaffi di stampo mitologico; tutti è scritto in pittura rossa in un greco molto più comune rispetto quello che si è abituati a vedere sui grandi edifici ufficiali o nelle maestose opere d'arte. Vale la pena riservare un momento per contemplare dette pitture e le frasi incise, che si avvicinano alla vita comune degli abitanti greci delle colonie dell'Asia Minore.
Al piano inferiore del Museo Archeologico dell'antica Costantinopoli, oltre al museo per bambini, si trovano una caffetteria, un negozio per souvenir ed una riproduzione in legno del cavallo di Troia. Un angolino di tranquillità fatto per riposare e recuperare le forze dopo la visita al vero e proprio museo.
15 Maggio 2009
Avvicinandosi alla zona centrale di Sultanahmet, noterete subito la meravigliosa Moschea Blu..la sua bellezza affascina tutti i turisti! E sicuramente non delude..È veramente una delle visioni notturne più belle della città...Vicino alla moschea... leggi tutto
Avvicinandosi alla zona centrale di Sultanahmet, noterete subito la meravigliosa Moschea Blu..la sua bellezza affascina tutti i turisti! E sicuramente non delude..È veramente una delle visioni notturne più belle della città...Vicino alla moschea c'è anche un parco, da cui potrete ammirare la città e soprattutto riposare un po' !
Anche se meno spettacolare rispetto al suo esterno, l'interno della Moschea Blu è anche di grande bellezza. Le vetrate e maioliche che ricoprono le pareti catturano la nostra attenzione, come anche le finestre con i loro effetti di luce, originarie... leggi tutto
Anche se meno spettacolare rispetto al suo esterno, l'interno della Moschea Blu è anche di grande bellezza. Le vetrate e maioliche che ricoprono le pareti catturano la nostra attenzione, come anche le finestre con i loro effetti di luce, originarie di Venezia. Nelle ore centrali del giorno, la moschea è solitamente affollata di turisti, per cui è preferibile scegliere un altro momento per visitarla più tranquillamente e per poter contemplare l'edificio esercendo la sua funzione originaria: essere uno dei principali centri di culto della città . E 'importante coprire la testa e scalzarsi all'entrata in modo da non farsi notare e per essere rispettoso delle tradizioni.
Anche conosciuta come la moschea di Sultanahmet, è una meraviglia dell'architettura, è la moschea più grande di Istanbul. Il luogo scelto per la sua costruzione fu il centro della città in un punto dove anticamente vi era un ippodromo romano. Uno de... leggi tutto
Anche conosciuta come la moschea di Sultanahmet, è una meraviglia dell'architettura, è la moschea più grande di Istanbul. Il luogo scelto per la sua costruzione fu il centro della città in un punto dove anticamente vi era un ippodromo romano. Uno de i motivi per la scelta del posto era che si trovava vicino al Palazzo Topkapi. Le 21.043 piastrelle utilizzate nella sua costruzione sono state confezionate nei laboratori del palazzo.
15 Maggio 2009
Se c'è qualcosa di straordinario e unico a Santa Sofia sono i suoi mosaici. In questo edificio possiamo contemplare, quasi senza dubbio, i migliori mosaici del periodo bizantino, che servirono come modello e riferimento, per tutta l'arte ortodossa... leggi tutto
Se c'è qualcosa di straordinario e unico a Santa Sofia sono i suoi mosaici. In questo edificio possiamo contemplare, quasi senza dubbio, i migliori mosaici del periodo bizantino, che servirono come modello e riferimento, per tutta l'arte ortodossa successiva. All'entrata di S. Sofia bisogna sollevare la vista per vedere quello che è forse il mosaico bizantino più famoso del mondo: Cristo Pantocratore, che è al di sopra della porta d'ingresso. Inoltre, al secondo piano, possiamo godere di un'interessante raccolta di fotografie e mosaici in ottime condizioni, molto noti come: la Vergine e il Bambino, il famoso ritratto del Imperatrice Zoe (quella dei tre mariti ... che cambiava il volto del suo compagno in quanto morivano). Vale la pena risaltare il complesso in cui appare l'imperatore Giovanni, con la Vergine e sua moglie Irene ... Ci sarebbero molte più cose di cui parlare... Un paradiso per gli amanti dell'arte, e per chi non lo è più di tanto. La sua bellezza, la composizione, la luminosità dei colori dei tasselli... non può lasciare nessuno indifferente.
La Hagia Sophia, italianizzato in basilica di Santa Sofia o basilica della Santa Sapienza, è una basilica, nonchè principale monumento di Istanbul. La sua facciata è uno dei monumenti più sorprendenti, ma quello che succede con questo edificio è il... leggi tutto
La Hagia Sophia, italianizzato in basilica di Santa Sofia o basilica della Santa Sapienza, è una basilica, nonchè principale monumento di Istanbul. La sua facciata è uno dei monumenti più sorprendenti, ma quello che succede con questo edificio è il contrario di ciò che vale per la Moschea Blu. Se nella moschea, infatti, è la facciata dell'edificio ad esserne la parte più spettacolare, a Santa Sofia è mille volte più bello l'interno. Questo, però, non distoglie l'attenzione dal suo incredibile stato di conservazione (stiamo parlando di una chiesa risalente al VI secolo, nel periodo dell'imperatore bizantino Giustiniano). La sua grande sobrietà esterna contrasta soprattutto con la tipica chiesa cristiana occidentale e ricorda di più una moschea classica, dove sono gli interni a costituire la parte più importante (la Moschea Blu sarebbe il miglior esempio dell'opposto di ciò che ho appena detto...). Ha molte facce quella che fu considerata, nel corso di un millennio, la più importante chiesa della cristianità.
Ci sono molti angoli meravigliosi nella Cattedrale di Santa Sofia, per trascorrere il giusto tempo scoprendoli tutti. Tre posti da non perdere sono il maestoso pulpito che si trova in fondo all'edificio, la bella biblioteca del muro sinistro e la... leggi tutto
Ci sono molti angoli meravigliosi nella Cattedrale di Santa Sofia, per trascorrere il giusto tempo scoprendoli tutti. Tre posti da non perdere sono il maestoso pulpito che si trova in fondo all'edificio, la bella biblioteca del muro sinistro e la stanza segreta del Sultano. In queste due ultime zone i sultani si nascondeva per ascoltare gli intrighi di palazzo senza essere visti. Si conservano i tasselli che li occultavano dal resto dei fedeli.
15 Maggio 2009
Questo busto in marmo, attribuito a Polonio, è molto famoso per la forza espressiva della sua dimensione. Pur essendo mutilato, molti dicono che proprio per questo, il suo dinamismo e la sua bellezza non diminuiscono. Winckelmann, famoso critico... leggi tutto
Questo busto in marmo, attribuito a Polonio, è molto famoso per la forza espressiva della sua dimensione. Pur essendo mutilato, molti dicono che proprio per questo, il suo dinamismo e la sua bellezza non diminuiscono. Winckelmann, famoso critico d'arte del XIX secolo ha detto: "un meraviglioso albero di quercia spogliato dei suoi rami e foglie". Come curiosità: Il tronco è stato strumento di apprendimento per tutti gli studenti di Belle Arti a partire dal XVI secolo. Lo stesso Michelangelo sembra imitare questo busto nella Cappella Sistina. La sua espressione è così concentrata e così dinamica che rappresenta una sfida per qualsiasi pittore o scultore.
Perseo era un antico eroe greco, protetto da re Policdetes. Questi si innamorò di Danae, ma fu rifiutato. Nell'intento di vincere la sua resistenza, Polidectes inviò Perseo in una missione pericolosa per liberarsene, visto che era geloso di lui.... leggi tutto
Perseo era un antico eroe greco, protetto da re Policdetes. Questi si innamorò di Danae, ma fu rifiutato. Nell'intento di vincere la sua resistenza, Polidectes inviò Perseo in una missione pericolosa per liberarsene, visto che era geloso di lui. Dove andare alla ricerca della Medusa Gorgona, la quale aveva serpenti al posto dei capelli, e chiunque la guardasse diventava pietra. Grazie all'aiuto di Atena e di Hermes, Perseo riuscì ad uccidere Medusa. La statua che si trova al'interno del vaticano, e che ci narra questa storia, è del Canova. Sebbene non si tratti di uno scrittore classico,ma del XX secolo, grazie alla sua grande fama, legata soprattutto ad "Amore e Psiche", gli fu permesso esporre quest'opera tra le più famose opere classiche dei Musei Vaticani. La scultura è molto bella e l'espressione di terrore della testa di Medusa è magistrale.
Il gruppo scultoreo del Laocoonte è uno dei più famosi dei Musei Vaticani. Questo gruppo esprime in maniera estrema e magistrale tutta la sofferenza umana. Rappresenta Laocoonte, famoso sacerdote, e i suoi figli. Questi ultimi sono prigionieri di... leggi tutto
Il gruppo scultoreo del Laocoonte è uno dei più famosi dei Musei Vaticani. Questo gruppo esprime in maniera estrema e magistrale tutta la sofferenza umana. Rappresenta Laocoonte, famoso sacerdote, e i suoi figli. Questi ultimi sono prigionieri di due enormi serpenti, simbolo della conoscenza. Subiscono la vendetta di Apollo, il cui santuario era stato profanato da Laocoonte, sacerdote di Troia. Ricordiamo che Apollo, nell'antichità classica era il dio della ragione e della conoscenza umana basata sul raziocinio. Laocoonte viene punito per aver voluto sapere troppo, e aver profanato con le sue aspirazioni lo stesso Dio che prima adorava. Sebbene la sua paternità sia incerta, si sa che la scultura appartiene al periodo ellenistico. E ne è certamente uno dei suoi migliori esempi. In questo periodo, i movimenti bruschi sono ricercati, non si evitano le espressioni tormentate dei volti e, al contrario, si respinge l'armonia che aveva caratterizzato tutta la statuaria greca è respinta. In breve, tutte le caratteristiche che abbiamo elencato appartengono a "Laocoonte. Opere magistrale da non perdere.
Questa bellissima statua presenta una mescolanza di caratteristiche tipiche della cultura dell'Antico Egitto e di quella di Roma. Attribuisce ad un dio tipicamente egizio l'abbigliamento e la postura di un imperatore romano.
Anubi era il dio... leggi tutto
Questa bellissima statua presenta una mescolanza di caratteristiche tipiche della cultura dell'Antico Egitto e di quella di Roma. Attribuisce ad un dio tipicamente egizio l'abbigliamento e la postura di un imperatore romano.
Anubi era il dio della della necropoli e del mondo dei morti, colui che guidava i defunti all'inferno. Con la mano destra sostiene il Caduceo di Ermes, bastone che veniva utilizzato per guidare i morti nella religione romana.
Questa statua è quindi un simbolo della simbiosi culturale prodottasi durante il I e II secolo, periodo durante il quale l'influenza dell'Antico Egitto sull'Impero Romano fu notevole.
La statua dell'Imperatore Augusto occupa un posto privilegiato all'interno del Braccio Nuovo dei Musei Vaticani. Ritrovato nella Villa Di Livia, questa statua del Dio-Imperatore è uno dei grandi capolavori romani. La corazza dell'armatura vuole... leggi tutto
La statua dell'Imperatore Augusto occupa un posto privilegiato all'interno del Braccio Nuovo dei Musei Vaticani. Ritrovato nella Villa Di Livia, questa statua del Dio-Imperatore è uno dei grandi capolavori romani. La corazza dell'armatura vuole essere una celebrazione delle imprese che l'imperatore compì contro i Parti, in quanto fu riconsegnata dal Re di questo popolo, prima della sconfitta. Il simbolo della corazza allude quindi alla divinità dell'Imperatore, il quale portò un nuovo assetto a tutto l'Impero Romano ed anche l'espressione fiera e solenne del suo volto alludono al suo carattere divino. Questa rigidità contrasta con il dinamismo della tunica grazie ad un panneggio particolarmente elaborato. Si tratta di una statua davanti alla quale vale la pena fermarsi per contemplarla e per riflettere su tutta la storia che contiene.