Ohrid può essere considerata a pieno titolo il Vaticano della Chiesa Ortodossa.
Per raggiungerla da Bitola si passa attraverso le montagne, godendo gli scorci dei Parchi Nazionali Pelister e Galicica (dai colori meravigliosi) e del Lago... leggi tutto
Ohrid può essere considerata a pieno titolo il Vaticano della Chiesa Ortodossa.
Per raggiungerla da Bitola si passa attraverso le montagne, godendo gli scorci dei Parchi Nazionali Pelister e Galicica (dai colori meravigliosi) e del Lago Prespansko.
L’area di Ohrid comprende il lago e la città omonimi, Struga e una miriade di splendidi villaggi costieri. I ritrovamenti archeologici suggeriscono che sia una delle aree abitate più antiche d’Europa: Dal 6000 a.C.!
Il lago è fra i più profondi del mondo, e le sue acque cristalline sono meta di bagnanti l’estate e di studiosi d’inverno. Dalle scaglie del pesce Plasica famiglie di artigiani locali producono delle splendide perle, caratteristiche per risplendere dei colori dell'arcobaleno.
La sua unicità naturale e culturale ne fanno un’area protetta dall’UNESCO.
Comincio la mia visita dalla città, da cui Cirillo e Metodio hanno iniziato la loro opera di alfabetizzazione.
Sotto tutti i regni e gli imperi che l’hanno conquistata Ohrid ha avuto un ruolo privilegiato. E non avrebbe potuto essere altrimenti: Passeggiando per la città si respira ricchezza e spiritualità, il potere temporale e spirituale caratteristico delle capitali del mondo.
Inizio la visita dalla basilica di Sveta Sofia, antica sede dell’arcivescovado e, insieme all’anfiteatro romano vicino, sede di manifestazione durante l’Ohrid Summer Festival. Nella cattedrale di S. Sofia si respira la storia multiculturale della Macedonia: Evidenti sono i segni delle diverse dominazioni. Per fare un esempio: Durante la dominazione turca la cattedrale venne convertita in moschea, con tanto di minareto (ora non più presente).
Poco lontano (come detto) troviamo l’anfiteatro, costruito nel tardo periodo greco. Ottimamente conservato, offre una vista splendida del lago e della città.
Salendo verso la parte alta della città incontriamo la chiesa di Sveti Kliment, vicino alla Porta Superiore. Fra le più antiche di Ohrid, al suo interno custodisce magnifici affreschi, perfettamente conservati. Di fronte è la Galleria delle Icone, per eccellenza la forma di arte Sacra simbolo della religione ortodossa.
Ancora più in alto è la fortezza, con l'imponente cinta muraria.
Scenografia spettacolare e storia a piene mani troveremo nella zona chiamata Plaoshnik, nella parte alta di Ohrid. La chiesa paleocristiana che domina il panorama sembra sorgere dalle rovine del Monastero di S. Kliment, sede della prima (importantissima) Università Slava. Tempio di cultura destinato a nuova vita: Un progetto coordinato con l’UNESCO ne prevede la ricostruzione. Un ponte fra cultura del passato e cultura del futuro.
Secondo un’antica leggenda le cappelle ad Ohrid sarebbero 365, una per ogni giorno dell’anno! Desistiamo a malincuore dal visitarle tutte, ma ci auguriamo di poter compiere un giorno l'impresa, data la bellezza del posto!
Scesi verso il lago merita una visita il Cinar, un grande platano con 900 anni alle spalle, dal tronco di 20 m di circonferenza, nella cavità del quale, in passato, hanno preso posto il negozio di un barbiere e un bar!
Poco fuori dal centro, in direzione sud, troviamo le sorgenti di Biljana. Immerse in un parco di recente rimodernato, queste sorgenti riforniscono di acqua potabile la città. E' bellissimo passeggiare fra i corsi d'acqua e i ponticelli del parco, e ammirare l'acqua correre impetuosamente verso il lago.
Buon viaggio!